La Chiesa Parrocchiale di San Nicola di Bari è il principale luogo di culto della contrada Falchi di Camigliano e appartiene all’Arcidiocesi di Capua.
L’attuale edificio religioso fu realizzato in Via Falchi negli anni Settanta, per iniziativa del parroco don Giulio Cennamo, e sostituì progressivamente l’antica chiesa parrocchiale situata lungo la strada che collega Falchi alla frazione di Leporano. Quest’ultima, già compromessa dallo stato di abbandono, subì ulteriori danni in seguito al terremoto del 1980.
Le origini della presenza religiosa nella contrada sono tuttavia molto più antiche. Le fonti storiche locali ricordano che già intorno al 1771 il canonico Antonio De Cesare, parroco di San Simeone, riferiva dell’assistenza religiosa prestata agli abitanti della zona.
Secondo una tradizione popolare, la nascita della chiesa sarebbe legata alla nobildonna Caterina Falco. Recatasi un giorno alla chiesa di San Simeone per assistere alla Messa, vi sarebbe giunta quando la celebrazione era ormai terminata. L’episodio l’avrebbe spinta a favorire la costruzione di una chiesa nella contrada Falchi, affinché gli abitanti potessero partecipare più agevolmente alle funzioni religiose.
L’antica chiesa custodiva un altare in marmo policromo, acquistato dal parroco don Angelo Siciliano e collocato nell’edificio nel 1831. È inoltre documentata una pregevole acquasantiera in marmo, successivamente conservata nella nuova chiesa. Il Piano Urbanistico Comunale segnala per l’antica chiesa anche una colonnina marmorea dell’acquasantiera recante la data 1525, elemento particolarmente interessante per la ricostruzione della storia religiosa della contrada.
La comunità dei Falchi conserva una forte devozione verso San Nicola Vescovo di Bari e San Sebastiano Martire, considerati protettori della parrocchia. Tradizionalmente la festa viene celebrata la seconda domenica di maggio, quando le statue dei due Santi vengono portate in processione per le strade della contrada.
La Chiesa di San Nicola di Bari continua oggi a rappresentare un importante punto di riferimento religioso e identitario per la comunità dei Falchi e costituisce una testimonianza della continuità tra l’antica tradizione parrocchiale della contrada e l’attuale luogo di culto.